Ricordo di Eric Maggiar

Articolo pubblicato il 17-09-2026

Ricordo di Eric Maggiar

Lo scorso 14 settembre è mancato l’avvocato Eric Maggiar, che fu tra i fondatori di AISA e figura notissima nel mondo dei collezionisti, fin dagli inizi del movimento. Pubblichiamo qui di seguito il ricordo di Marco Makaus, che lo conobbe molto bene, frequentandolo a lungo.

 

L’Avvocato Maggiar, così da tutti conosciuto nell’ambiente delle auto d’epoca, si innamorò subito dell’automobile. La sua era una famiglia cosmopolita e nei primi anni della sua vita ebbe esperienza diretta di auto molto diverse, come Renault, Fiat 509, Hassler Triumph e Chrysler Airflow: un’automobile innovativa di cui rimase sempre innamorato.

Il secondo marito di sua madre, o come lui stesso lo chiamava affettuosamente il suo patrigno, dirigeva la fabbrica Ford di Alessandria d’Egitto, e da lui ereditò una passione per le auto americane e per il marchio Ford ed il suono del suo V8 (da lui sempre descritto alla francese: Ve Huit) – oltre alla nostalgia per la vita coloniale degli anni ’30.

Abbandonato l’Egitto a fine anni ’30 e stabilitosi in Italia, passò gli anni della guerra a Comabbio, nel Varesotto, dove avrebbe poi abitato per tutta la vita, e studiò giurisprudenza a Milano.

Esercitò la professione di avvocato civilista, specializzandosi nella contrattualistica commerciale: tra i suoi clienti, in più di quarant’anni di attività, moltissime Concessionarie, società di importazione e distribuzione, Costruttori, Carrozzieri e componentisti. Visse quindi dall’interno le peripezie e i successi delle industrie automobilistica e motociclistica degli anni ’60 e seguenti.

Entrato nel ristretto giro dei collezionisti milanesi dopo un incontro fortuito con Angelo Tito Anselmi, mise la sua esperienza al servizio del nascente movimento dedicato alle auto d’epoca collaborando con Musei, Associazioni, Club e privati. A  titolo di esempio, fu molto vicino alla Carrozzeria Touring e seguì lo sviluppo del gruppo Koelliker da piccolo commerciante di nicchia a importatore e distributore di vari marchi automobilistici che crebbe fino a coprire un volume di quasi 100.000 auto all’anno.

Fu tra i fondatori – oltre che dell’AISA – del CMAE, dei Registri Fiat e Alfa Romeo, dell’ASI e di innumerevoli enti grandi e piccoli che dagli anni ’60 in avanti hanno rappresentato gli appassionati e i collezionisti.

In una intervista pubblicata sul volume edito dal CMAE per celebrare i cinquant’anni del Club milanese (CMAE: dal 1959 cinquant’anni d’amore per auto e moto d’epoca a Milano – Fucina 2009) ebbe a dire: “Adoro contemplare la meccanica di una delle mie automobili per arrivare a capire quale fosse la cultura tecnica dell’epoca e come questa si traducesse in meccanica applicata” E in ogni occasione, che fosse un piccolo raduno di paese o un raid come la Milano – Capo Nord organizzata molti anni fa dal RIAR, era sempre prodigo di consigli e non si tirava indietro se c’era da sistemare una vettura capricciosa o da togliere d’impaccio un collezionista poco portato per la meccanica. Più di una volta un meccanico di professione ha dovuto ammettere che un avvocato gli aveva rubato il mestiere.

Grande collezionista di auto, ma anche di libri, manuali, documentazione tecnica e commerciale: aveva una biblioteca invidiabile e soprattutto aveva conosciuto moltissimi tecnici, dirigenti, imprenditori, stilisti… insomma molti protagonisti dell’automobile degli ultimi quattro decenni del secolo scorso.

Dotato di una memoria enciclopedica, Eric Maggiar era una fonte inesauribile di dettagliati racconti di prima mano che non mancava di affascinare chiunque fosse in sua compagnia.

 

Eric Maggiar davanti a una “Fortezza Volante” B17, in occasione di una visita all’ Imperial War Museum di Duxford, in Gran Bretagna. Il suo amore per le macchine americane fu totalmente appagato da quella vista.

1964, Lago d’Orta. Eric Maggiar trentaquattrenne con la sua Rolls-Royce 20 HP che aveva acquistato a metà anni ’50 in Inghilterra e guidato fino in Italia in modo piuttosto avventuroso.