Ma che macchina portò D’Annunzio a Fiume?

Ma che macchina portò D’Annunzio a Fiume?

Donatella Biffignandi scrive sulla Fiat che portò D’Annunzio a Fiume.

 

CENTO ANNI FA, LA PRESA DI FIUME DA PARTE DI D’ANNUNZIO E DEI SUOI LEGIONARI. Un periodo storico tormentato, torbido, tumultuoso, che conteneva già in sé i germi devastanti della violenza e del fascismo che sarebbero dilagati negli anni successivi.

Il Bollettino Ufficiale del 13 settembre 1919

 

Ma non tutte le rievocazioni sono scevre da errori…

La fine della prima guerra mondiale, in Italia, pur se coronata da una vittoria, non portò alcuna pacificazione. La sensazione di essere stati “defraudati” delle proprie legittime aspirazioni territoriali avvelenò l’opinione pubblica, fomentata da interventisti di destra imperialisti, di varia provenienza, che spingevano per entrare in possesso di parte della Dalmazia, di Fiume, di ampie zone dell’Anatolia. Durante la conferenza di pace che si svolse a Parigi per tutto il 1919, i contrasti proprio sulla questione Adriatica furono così forti che Orlando e Sonnino (rispettivamente Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri) abbandonarono le trattative… senza che questo portasse ad alcun risultato. Nacque in quei mesi di grandi tensioni, amplificate ad arte, la frustrazione nazionale della “vittoria mutilata”, frase ad effetto coniata dal poeta Gabriele d’Annunzio, che interpretava mirabilmente i sentimenti nazionalisti, interventi e reducisti. Ma d’Annunzio non si limitò a proclami o a slogan: con un’azione spettacolare, il 12 settembre 1919 occupò Fiume con reparti militari ribelli, proclamandone l’annessione all’Italia: primo caso di ribellione nella storia dell’esercito.

 

La bella trasmissione televisiva “Passato e Presente” condotta quotidianamente da Paolo Mieli su Rai3, ha dedicato un’intera puntata, il 9 aprile, alla presa di Fiume, con la consueta profondità storica e vivacità giornalistica. Ma, durante uno dei filmati, è stato affermato che D’Annunzio è entrato nella città croata a bordo di una Fiat 501. Non è così frequente che le vetture storiche vengano definite con tanta precisione (marca, modello)… e la cosa mi ha incuriosito. E stupito, perché che a settembre il vate si fosse già potuto permettere il primo modello del dopoguerra presentato dalla Fiat mi è parso poco plausibile.

A sinistra una pagina de L’Illustrazione Italiana del  settembre 1919.  A destra una Fiat 501 nella versione torpedo sport

Innanzitutto, era commercialmente già disponibile? A questa prima domanda, una breve ricerca mi ha permesso di dire subito di no. Le prime 501 furono commercializzate nel gennaio 1920.

 

Dunque, non poteva essere una 501 la Fiat su cui il poeta entrò a Fiume. Il fotogramma visibile nel filmato non mostrava la vettura nella sua interezza, ma solo un dettaglio del parabrezza, curioso però perché con una curvatura ai lati, il fanalino incorporato e un vistoso perno di snodo. Ma sono state due fotografie dell’Illustrazione Italiana n. 35 del 1919, e riportate qui, a permettere l’identificazione precisa. Si tratta di’ una Fiat 3A, costruita a partire dal 1912 (come la Fiat Zero, a bordo della quale d’Annunzio compare in altre foto) e fino al 1921, con un solo tipo di carrozzeria, la torpedo, che ben si prestava ad un uso “comunicativo”. Probabilmente durante i lunghi mesi di occupazione della città (fino al dicembre 1920) D’Annunzio utilizzò anche altre vetture, per esempio la sua Tipo 4, poi portata al Vittoriale e tuttora visibile.

La fiat modello 3A

Incomprensibilmente, la Rio, storica azienda di modellini in scala, ha realizzato la “Fiat 501 Gabriele d’Annunzio Impresa di Fiume 1919” (RI4282P) in scala 1:43, acquistabile su vari siti internet tra il 50 e i 60 euro, con tanto di pupazzetto del vate accanto.

Il modellino della Rio (RI4282P) con cui si celebra l’avventura di Fiume. La vettura riprodotta in scala 1:43 è una Fiat 501

 

 

Forse questi errori sono nient’altro che un segno del grande successo che la piccola Fiat 501 registrò negli anni successivi (fu costruita fino al 1926): un successo che si tradusse in 45.000 esemplari venduti, quando le produzioni Fiat si erano generalmente attestate fino a quel momento sui 2.000 esemplari.

 

4 thoughts on “Ma che macchina portò D’Annunzio a Fiume?”

  1. Davide Dolci says:

    Complimenti per l’estrema e pregevole competenza. Per diletto personale, attingendo ad alcuni libri, ho fatto una ricerca sulle auto possedute da D’Annuzio. Per me è veramente una chicca il suo articolo, che non si è lasciata furviare dalla targhetta commemorativa posta sull’auto conservata al Vittoriale.

    1. Donatella Biffignandi says:

      Grazie molte di quanto mi dice, sono felice che il mio articolo abbia risvegliato il suo interesse. Alla prossima!
      D.B.

  2. Theo Meinster says:

    Nice historical work!

  3. Enrico Longhi says:

    Complimento per il suo accurato studio. A Settembre prossimo il mio Bianchina Club farà un raduno al Vittoriale e non mancherò di illustrare le sue consierazioni ai partecipanti.

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