Giorgio Nada

Articolo pubblicato il 06-05-2020

Giorgio Nada

Mercoledì 6 maggio 2020 è mancato, a 77 anni, Giorgio Nada, socio AISA dal 1988, editore di molte centinaia di libri sul motorismo, di cui tutti noi abbiamo nelle nostre biblioteche uno o più titoli. Molti soci AISA sono stati suoi autori.

Per tutti noi non può essere solo un numero nel conto dei decessi quotidiani del Covid-19. Ecco perché lo ricordiamo.

Aveva del coraggio, Giorgio Nada. Tanto coraggio.

Viveva con la passione dell’automobile e della moto. Unì queste sue due doti (e non sappiamo quale fosse la più importante) quando nel 1973 acquistò a Milano la Libreria dell’Automobile, situata nello stesso edificio dell’Automobile Club di Milano. Non poteva esserci posizione migliore, per di più a due passi dal Duomo.

Ma ci voleva tanto coraggio per dedicarsi a un piccolo angolo di un settore di nicchia: i libri del motorismo proprio nell’anno della prima grande crisi globale dell’automobile con le domeniche a piedi, l’inflazione a livelli stratosferici, i prezzi di auto, moto, carburanti cresciuti oltre ogni logica giustificazione.

La passione aiutò Giorgio Nada a fare della Libreria un punto di riferimento per gli appassionati del motore grazie a un’offerta sempre più ampia e internazionale. La Libreria divenne presto una delle migliori e meglio fornite in Europa. Oltre a essere l’indirizzo in cui darsi appuntamento con amici e nuove conoscenze.

Poi, nel 1977, la passione spinse Giorgio a un passo ulteriore: la propria casa editrice che, giustamente, costruiva sul successo della Libreria adottando lo stesso nome.

Quella che era nata come un‘attività poco più che familiare, coinvolgendo moglie e figli, fa un altro salto di qualità con la Giorgio Nada Editore nel 1987, che separa l’attività editoriale da quella della Libreria.

Nel 1988 Giorgio è tra i primissimi Soci dell’AISA e lo è stato fino all’ultimo.

Le novità editoriali si moltiplicano coinvolgendo le firme, soprattutto italiane, più autorevoli: molti sono Soci AISA. Le collane si diversificano per prezzo e pregio dei volumi. Qualunque appassionato italiano (e non solo) dei motori ha nella biblioteca personale più titoli dell’Editore.

La passione è sempre tanta e per continuare ci vuole ancora una dose ulteriore di coraggio: l’accordo di fine 2008 con Giunti Editore dà nuovo respiro a un’attività che è plafonata nell’Italia di oggi. Alcuni titoli sono per il largo pubblico, non solo per gli appassionati, e le traduzioni non sempre sono eccellenti. Ma i libri continuano a essere pubblicati e mantengono in vita i valori, i risultati, gli uomini, i prodotti, le corse, il ricordo delle glorie dell’automobile e della motocicletta italiana.

Non solo, l’acquisizione mirata di archivi fotografici, Autocritica, Style Auto, Novafoto-Sorlini, permette di pubblicare libri che, grazie all’eccellente qualità di stampa ed edizione, fanno condividere immagini inedite.

Il tratto di Giorgio Nada con gli autori era quello di chi sapeva o si riteneva un gradino sotto la competenza del suo interlocutore. A parecchi diceva: “A te non posso dire di no”. Frase che sottintendeva la decisone di realizzare comunque un volume che probabilmente non avrebbe recuperato i costi, ma che avrebbe fatto cultura e dato ai lettori la conoscenza di qualcosa che era loro sfuggita.

Era un imprenditore e, in quanto tale, ne viveva i rischi e ne aveva le caratteristiche. Difficile dire quanto con il passare degli anni e il restringimento del mercato editoriale, fosse cambiato il mix tra passione, coraggio e vincoli commerciali dell’imprenditore.

La lunghissima lista dei suoi libri rimane al servizio di tutti noi che condividiamo la passione dei motori, della loro storia e tecnica.

20 thoughts on “Giorgio Nada”

  1. Corrado lopresto says:

    Grazie per il bel profilo dell’amico Giorgio.
    Articolo che non avremmo mai voluto leggere, ci lascia però un bel pensiero su di lui che ci rende meno duro questo momento.
    Un abbraccio caro alla famiglia
    Corrado

  2. Luciano Greggio says:

    Sconvolto dall’improvvisa scomparsa dell’amico Giorgio, desidero trasmettere a tutti gli appassionati del motore la testimonianza di una straordinaria capacità professionale e di un incomparabile legame di stima, affetto e di reciproca fiducia. Giorgio mancherà a tutti noi, mancherà molto a me.

  3. Bossi Giovanni says:

    Chi non ricorda le ore passate tra gli scaffali della libreria o degli stands nelle varie fiere di settore?
    Grazie Giorgio per averci fatto sognare e per aver contribuito a rendere piu’ reali i nostri sogni.
    Giovanni Bossi

  4. Alessandro Sannia says:

    E’ una di quelle cose difficili da credere; a cui, soprattutto, non si vorrebbe credere.
    Io gli devo molto dal punto di vista professionale e umano. Non sarei mai diventato un autore di libri d’auto senza i suoi consigli e se lui non avesse pubblicato i miei primi lavori. E’ una figura che non potrò certo dimenticare.

  5. edoardo says:

    La n0otizia mi ha molto rattristato, conoscevo Giorgio dall’origine e poi ho conosciuto i figli, anche loro appassionati come il padre per la cultura, Giorgio ha dato moltissimo a tutti noi e noi dobbiamo essere tutti a lui grati.
    E’ stato una di quelle persone insostituibili
    le mie condoglianze Edoardo

    1. Gippo Salvetti says:

      Quarant’anni di conoscenza e condivisione di comune passione…
      Ha fato molto per divulgare, conoscere, apprezzare il nostro mondo di appassionati di quattro e due ruote.
      Un mio abbraccio alla famiglia.

  6. SERGIO PUTTINI says:

    Giorgio è stato a me vicino fin dagli anni della Libreria dell’Automobile in Via Hoepli. profondamente commosso mi mancherà molto la Sua figura e la Sua correttezza.
    Sergio Puttini

  7. Angelo Ruffini says:

    Ho comprato da Giorgio e dalla Sua Libreria centinaia di libri a partire dagli anni ‘7O, nel primo negozio di Via Hoepli, quando aveva quasi ancora i pantaloni corti.
    Senza i suoi libri non so come avrei potuto soddisfare la mia passione per le auto e le corse.
    Un personaggio indimenticabile cui devo una eterna gratitudine.

  8. Sergio Radici says:

    Con stupore apprendo della morte di Giorgio Nada. Mia moglie ed io abbiamo di lui il ricordo di una
    persona gradevole, competente e di grande signorilità. La nostra conoscenza ed amicizia erano di lunga data. Sarà veramente difficile non rivederlo più. Ci uniamo al cordoglio della moglie e dei
    figli.

  9. lorenzo rostirolla says:

    Una grave perdita per la cultura del motorismo e per la sua diffusione.

  10. Simon Moore says:

    I was so sorry to hear the news. I have so many happy memories over many years from contributing to La Manovella from the time when he was editing that magazine to buying lots and lots of books at the Corso Venezia shop in Milano. In recent years he would also come to the bookstore when I was in Milano so that we could share a coffee and chat for a while. My condolences to his family.

  11. Chanh Le Huy says:

    RIP Signore Giorgio Nada. Thanks to him, I had the pleasure of reading so many great books published by him and learn so many things about the Italian cars I love so much. My sincere condolences to Signore Nada’s family and the Nada Editions team.

  12. Peter Marshall says:

    Solamente oggi, sono stato detto le terribile notizie. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia. Certamente spero che Stefano sia sicuro e bene. Peter M

  13. Giuseppe Maranghi says:

    Un affettuoso abbraccio a Silvia, Stefano e Sergio, con la partecipazione di Bob Schnittger.
    Coraggio ragazzi, tocca a voi! A presto, speriamo tutti quanto prima, da voi in Libreria.
    Giuseppe

  14. Marc Sonnery says:

    Only met him once in the store where we had a great chat. He obviously got a lot of books published and will stand as a key person in documenting Italian automotive history. RIP.

  15. Renzo De Zottis says:

    La cultura dell’automobile perde uno dei suoi uomini più importanti: quello che ha costruito un patrimonio immenso di conoscenza a sostegno della nostra comune passione. Mi permetto di usare per lui le stesse parole dette ad Enzo Ferrari da un anonimo mantovano quando si recò a Castel d’Ario per i funerali di Tazio Nuvolari: ” Come quello là non ne nasceranno più”.
    Grazie Giorgio.

  16. Paolo Fissore says:

    30 anni fa affrontai per la prima volta la realizzazione di un libro impegnativo come quello di ricostruire le vicende storiche di una carrozzeria appartenuta alla mia famiglia.
    Giorgio Nada mi “accomagnò” passo a passo, prodigo di consigli e suggerimenti per far si che io mantenessi le giuste distanze tra il materiale documentato e la narrazione familiare.
    Le comuni origini cuneesi credo facilitarono il nostro rapporto. Ho appreso in ritardo della sua scomparsa e mi unisco al lutto dell’intera comunità di lettori e collaboratori di un grande editore

  17. Francesco Gasparini says:

    Da grande appassionato di motorismo fin dal lontano 1966 e onorato cliente de “La Libreria dell’Automobile” mi associo all’unanime sentito cordoglio per la prematura scomparsa di un Grande Uomo come Giorgio Nada.

  18. Fabio Fabbricatore says:

    Un personaggio indimenticabile, capace non solo di vivere una grande passione, ma di trasmetterla con competenza e grande disponibilità. Grazie per averlo ricordato.

  19. Roberto Leardi says:

    Un ricordo di conoscenza di oltre 40 anni nel settore motoristico un grazie e riconoscenza per quello che ha fatto nel settore culturale libraio,

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