Alfa Romeo 1900 Sport e 2000 Sportiva

Alfa Romeo 1900 Sport e 2000 Sportiva

Riceviamo dal Socio Patrick Italiano:

Da qualche decennio in qua, è ben nota agli appassionati una bellisima auto creata in collaborazione tra l’Alfa Romeo e la Bertone, opera di Franco Scaglione, rimasta purtroppo allo stato di prototipo: la 2000 Sportiva. Infatti l’esemplare conservato al museo Alfa, il coupé grigio, fa bella mostra di sé in molte esibizioni, e il secondo esemplare, rosso, si trova oggi in una collezione privata svizzera. Meno noto ma pur sempre protagonista delle Mille Miglia storiche, è ancora marciante uno “Spider Sportiva”, che infatti è costruito sulla stessa meccanica (telaio tubolare e ponte De Dion), che all’epoca ancora era chiamata “1900 Sport” nella nomenclatura dell’Alfa Romeo.

Prima quindi del coupé signorile che conosciamo bene, il progetto era partito per una piccola serie di 100 esemplari (quanti necessari per l’omologazione) di una macchina competitiva nella classe 2000. Le “1900 Sport” erano state costruite sia in versione spider sia in versione coupé. Quest’ultimo aveva inoltre dall’inizio una caratteristica tipica dello stile Scaglione dell’epoca: il passaggio ruota anteriore aperto verso il centro vettura.

Alfa Romeo Sportiva KB26 1984 06

È interessante oggi rintracciare lo sviluppo stilistico che ha portato dalle 1900 Sport ispirate all’Arnolt Bristol fino al coupé Sportiva del salone di Torino 1956. La difficoltà pero’ sta nella datazione delle varie versioni e, fino a un certo punto, all’accertamento del numero di vetture costruite. Stando a Luigi Fusi, abbiamo 4 telai, due spider e due coupé. Bruno Bonini, che aveva svolto i test in pista di quelle vetture, in un articolo del 1986 dice invece tre. Qualcuno, ormai smentito, aveva addirittura azzardato l’ipotesi che fosse una sola, passata da coupé a spider (senza contare le successive Sportiva del 1956). Lo spider è ritratto in una serie di foto a Monza dove è cosparso di fili di lana per le prove aerodinamiche. Il coupé con parafanghi aperti è ritratto in una serie di foto dell’archivio Alfa Romeo datate febbraio 1955, ma che potrebbero essere un po’ anteriori. Auto Italiana pubblicava nello stesso febbraio 1955 una foto di Zanardi a Monza con lo spider “a pinne”, mentre Sanesi partecipo’ all’unica gara di quel modello, con lo spider “senza pinne”, sanesi 1

la Coppa Gallenga dell’ 8 maggio 1955.

La questione rivolta ai lettori è: qualcuno ha in archivio dati, documenti, testimonianze o foto che possano aiutare a datare le varie versioni di 1900 Sport coupé e spider?

 

The question is: does anybody have data, documents, photos, testimonies, which could help to give the date of production of the various versions of the 1900 Sport Coupé and Spider.

4 thoughts on “Alfa Romeo 1900 Sport e 2000 Sportiva”

  1. Michele P. Casiraghi says:

    Alle tre versioni elencate (spider con pinne, spider senza pinne, coupé con fianchi scavati) si deve aggiungere la coupé di colore scuro con fiancate dritte ritratta in una fotografia (qualcuno forse è in grado di riconoscere il luogo).
    Sembrerebbe un’evoluzione della coupé precedente, quasi identica se si escludono appunto le fiancate, anche se nulla esclude che sia una versione più vecchia.

    Anche le due versioni dello spider potrebbero essere semplicemente lo stesso esemplare ridisegnato nel posteriore dopo le prove aerodinamiche (ci sono diversi segni sulla foto con i fili di lana, ma di non facile interpretazione). Il muso e tutto l’anteriore fino alle porte sembra però identico, con le prese d’aria dinamiche (anteriore e laterali) presenti sia sulla versione con le pinne sia sulla vettura in gara alla Coppa Gallenga (prese d’aria che sull’esemplare del Museo Alfa Romeo non sono più dinamiche).

    1. Alessandro Silva says:

      Patrick Italiano risponde:
      Si’, infatti, c’è pure la versione coupé con parafanghi chiusi. Immagino che si riferisce a questa foto:
      [img] http://www.alfabb.com/bb/forums/attachments/alfa-romeo-history/277699d1366213543-alfa-romeo-2000-sportiva-bertone-1-ar-sportiva-2.jpg%5B/img%5D
      la localizzazione non la conosco, e sarebbe interessante conoscerla. Invece, il Prof. Grandi
      dell’Università di Firenze ha raccolto la testimonianza della figlia di Franco Scaglione, ed è
      lei col papà ad osservare la macchina. Rimane la questione della data di questo scatto. A vederla
      cosi’, sembra pacifico che sia l’esemplare con fianchi scavati modificato sia nella chiusura
      del parafango, sia nello spostamento dello scarico, di cui si vede la precedente uscita
      laterale chiusa malamente. SI puo’ dedurre che a quel punto, si sia trovato un modo per farlo
      uscire dietro. Bonini, alla domanda del perché non sia stata prodotta, rispose nel 1986 “perché
      era troppo rumorosa”. Si puo’ probabilmente ricondurre il commento a questo fatto dello scarico
      laterale, e dare cosi’ senso alla modifica osservabile.
      Ovviamente, se è a conoscenza di qualche altra foto o documento, sarebbe utile alla comprensione
      di queste bellissime vetture.E appunto, sulla questione della possibile esistenza di una 1900
      Sport Coupé con parafanghi chiusi costruita come tale sin dall’inizio, c’è questa foto che
      fa sorgere il dubbio.

      Abbiamo una 1900 Sport Coupé (il taglio del padiglione e della porta non lascia dubbio),
      ma si vede il profilato dietro al passaruota anteriore previsto per un parafango chiuso.
      La foto fu scattata (o ottenuta) in occasione della visita di un giornalista francese
      alla Bertone. L’articolo è del marzo 1956, ma il 21 aprile viene presentata al salone
      di Torino la Sportiva ultima versione. Le foto
      del servizio su Bertone sono quindi più vecchie. Ma di quanto? Fu mai ultimato
      quel prototipo? O era invece il disegno originale, modificato coi parafanghi aperti
      in un secondo tempo? Sullo Spider concordo. Pero’ se effettivamente lo spider di
      Sanesi alla Coppa Gallenga è quello con le pinne modificato, allora vuol dire che
      le prove aerodinamiche sono del 1954, se le prove senza pinne
      avvengono a Monza prima della gara a maggio. E ci resta da inquadrare il dato di
      Fusi: due spider e due coupé…

  2. Michele P. Casiraghi says:

    Una possibile spiegazione si potrebbe trovare considerando il coupé con i fianchi scavati successivo a quello con fiancate dritte.
    In tal caso la modifica ai parafanghi, che peraltro appare piuttosto raffazzonata, potrebbe essere un tentativo di soluzione a dei problemi aerodinamici (o di altro genere) mentre lo scarico inizialmente posteriore sarebbe stato spostato lateralmente, posizione che ritorna anche nella versione spider.

  3. Alessandro Silva says:

    Ancora Patrick Italiano:
    Mi sentirei quasi di escludere questa possibilità. Lo spider, per testimonianza di Bonini, fu costruito per primo.
    Le fiancate scavate erano una “firma” di Scaglione, ma probabilmente, come le pinne, non hanno reso alle prove
    aerodinamiche. 1900 Sport Spider e Coupé erano concepite come vetture “competizione cliente”, per cui i prototipi a
    ndarono per prima cosa a Monza, quantomeno lo spider. Lo scarico laterale è coerente con questa definizione.
    Poi quando si parla di omologarla, ci vogliono cento esemplari, e quindi lo scarico laterale non va più bene.
    Pero’ il telaio tubolare non rende facile farlo passare fino alla coda: alla fine, sulle Sportiva 1956,
    c’è un rigonfiamento sul brancardo per dargli spazio.
    Secondo me, il coupé con fianchi dritti va inquadrato come soluzione provvisoria per una versione da vendere ai clienti.

    Ora, è facile fare deduzioni sbagliate, per cui contano i documenti…

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