Il Principe e l’Autista
Autore: Andrea Gentili
Editore: Pendragon, Bologna
Codice ISBN: 978-8833647234
Anno di pubblicazione: 2024
“Quello che dobbiamo dimostrare oggi è che, dal momento in cui l’uomo ha l’automobile, egli può fare qualunque cosa e andare dovunque. C’è qualcuno che accetti di andare, nell’estate prossima, da Pechino a Parigi in automobile?” Da questo annuncio pubblicato sul giornale francese Le Matin nacque una delle gare più famose e appassionanti mai disputate, dove in gioco ci furono, oltre all’affermazione della sicurezza e della affidabilità dell’automobile, anche il prestigio di una nascente tecnologia e la possibilità di un dialogo pacifico fra differenti culture.
“Il principe e l’autista. Il raid Pechino-Parigi del 1907” è il libro con il quale viene riproposta la sfida automobilistica che consegnò alla storia la vittoria di una leggendaria vettura: “Itala”. A bordo c’era un equipaggio tutto italiano: un principe, Scipione Borghese, un giornalista, Luigi Barzini, ed un giovane e promettente meccanico, Ettore Guizzardi.
In un viaggio lunghissimo ed estenuante, di circa sedicimila chilometri, pari alla metà della circonferenza terrestre, gli equipaggi in gara sfidarono difficoltà tecniche e pericoli ambientali immensi, transitando attraverso le montagne cinesi, il deserto del Gobi, la taiga siberiana e le steppe russe. In molti villaggi gli abitanti incontrati non avevano mai visto un’automobile. Con poche strade, parecchia polvere, molto fango e tante insidie, il raid affrontò un percorso in terre lontanissime fra montagne e borghi sperduti dai nomi quasi impronunciabili e sconosciuti ai più. Sbalzi climatici, valichi scoscesi, strapiombi pericolosi, fiumi intransitabili, guadi impossibili, ponti malmessi, terreni paludosi misero a dura prova la tenuta delle macchine e dei piloti.
Non vi erano regole in questa gara: non c’era un percorso prefis¬sato, né assistenza lungo il tragitto. Ogni equipaggio doveva preoccupar¬si di tutto: dai rifornimenti ai pezzi di ricambio fino alle riparazioni in caso di guasto. Lo spirito di avventura e le capacità organizzative furono determinanti nella vittoria di Itala e del terzetto italiano.
Se il principe Borghese e il giornalista Barzini divennero famosi dopo quel raid, non così accadde per terzo componente dell’equipaggio, Ettore Guizzardi, che rimase sempre un po’ nell’ombra. Le vicende raccontate in queste pagine vogliono fare emergere anche il suo valore e le sue capacità, dimostrando che la dedizione, la padronanza e l’abilità da lui dedicate alla gestione di Itala seppero fare la differenza nei confronti degli altri equipaggi in gara.
Il libro, che si può inquadrare nell’ambito del romanzo storico, al quale il leggendario viaggio fa da cornice, contiene anche una parte “gialla”, di fantasia, che prende però spunto da alcune vicende realmente accadute in quel raid e mai sufficientemente spiegate, quali la sparizione a Pechino di una vettura non arrivata ai nastri di partenza e la predisposizione di alcuni rifornimenti, organizzati in autonomia lungo il percorso, mai potuti effettuare.
Descrivendo il difficile e complicato percorso attraverso due continenti, l’Asia e l’Europa, in una estensione di territorio che comprendeva tre imperi, quello Cinese, quello Russo e quello Tedesco, un regno, il Belgio e una repubblica, la Francia, il testo offre anche alcuni spunti per entrare nelle complesse vicende politiche e sociali del primo decennio del Novecento.



