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Villa d’Este, 2017

Villa d’Este, 2017

Il consocio e Segretario Michele Casiraghi ci invia questo resoconto del recente Concours di Villa d’Este.

Forte di una storia che parte dal 1929, anno della prima delle edizioni storiche proseguite fino al 1949, e di una eccezionale location sul Lago di Como, il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este e’ senza dubbio il piu’ importante evento del suo genere in Europa.
Ogni anno oltre cinquanta vetture di altissimo livello si contendono i premi di giuria e pubblico e quest’anno i tre premi piu’ importanti sono stati assegnati a due vetture italiane al 100% opera di due nomi importantissimi ma poco noti quali sono Giovannino Lurani e Franco Scaglione. Le due auto, e’ il caso di dirlo, provengono dai garage di altrettanti soci AISA.

LURANI NIBBIO
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La celebre Coppa d’Oro, il premio assegnato con referendum del pubblico di Villa d’Este al sabato, e’ stata vinta dal Nibbio, la vetturetta da record realizzata da Lurani nel 1935 con motore Guzzi bicilindrico sperimentale da 500cc. Oggi l’auto monta un monocilindrico di identica cilindrata mentre la carrozzeria di Riva e’ conservata in condizioni originali nella sua evoluzione del 1939. Particolarissimo e’ il minuscolo parabrezza panoramico in plexiglas opera della Touring, all’epoca l’unica con la tecnologia necessaria per questo genere di lavoro.
Il Nibbio debutto’ sulla Firenze-Mare nel novembre 1935 con una prima serie di record, seguita nel 1939 da nuovi record sull’autostrada di Dessau in Germania. Dopo gli ultimi record nel 1947 il Nibbio rimase nel garage della famiglia Lurani e a Villa d’Este e’ stato esposto per la prima volta al pubblico dopo 70 anni, portato dalla famiglia del suo creatore, guidata dal nipote Federico Göttsche Bebert.

BERTONE ALFA ROMEO GIULIETTA S.S. PROTOTIPO
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Il premio del pubblico di Villa Erba, il Trofeo BMW Group Italia, e’ invece andato all’Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale Prototipo di Corrado Lopresto. Gia’ vincitore di quattro Coppe d’Oro e diversi altri premi a Villa d’Este, Lopresto ha quest’anno conquistato per la prima volta anche l’ambito premio della giuria, il Trofeo BMW Group, “Best in Show” del concorso conteso tra le vincitrici di ogni classe.
Il prototipo, presentato nel 1957 al Salone di Torino e disegnato da Scaglione, e’ il frutto dell’evoluzione del disegno nato con i prototipi B.A.T. (Berlinetta Aerodinamica Tecnica su base Alfa 1900) e che nella S.S. vede finalmente un’evoluzione meno estrema. Il grandissimo successo del prototipo fece si’ che nel 1959 iniziasse la produzione in serie, ma nel frattempo le esigenze di industrializzazione avevano completamente rivisto la linea originale, resa piu’ tranquilla pur mantenendo lo stile del prototipo.
Dopo il restauro che ha riportato il prototipo allo splendore originale la S.S. ha vinto due premi lo scorso anno al concorso americano di Pebble Beach ed e’ stata presentata a Villa d’Este in anteprima europea a sessant’anni dal debutto.

Sempre dalla Collezione Lopresto proveniva la piu’ vecchia auto in concorso, la Lancia 12HP Alfa che puo’ vantare il primato di Lancia piu’ antica esistente al mondo. Unica anteriore alla Prima Guerra Mondiale nulla ha potuto contro l’imponente Duesenberg J vincitrice della sua classe.

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Nella classe delle vetture da competizione dell’anteguerra, una novita’ di quest’anno, si sono incontrate nuovamente dopo quasi novant’anni una Ballot del ’20 e una Bentley del ’29. Corsero insieme a Brooklands nel 1930 e a Villa d’Este ha avuto la meglio la Ballot vincitrice di classe.
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Tra le vetture degli anni ’30 la vincitrice Ë stata un’italiana, l’Alfa Romeo 6C 1750 GT Cabriolet Castagna che ha conquistato anche il premio del pubblico piu’ giovane. Tra le fuoriserie del dopoguerra vale la pena ricordare due Bentley MkVI: una con una classica carrozzeria Mulliner, l’altra nella modernissima versione “Cresta” di Pinin Farina. A vincere e’ stata pero’ una Fiat 8V Supersonic Ghia.

Tra le GT anni ’50 ha vinto una delle sole cinque Ferrari in concorso, esemplare unico realizzato da Pinin Farina su base 250 Europa GT nel 1955. In questa classe si e’ fatta notare anche la Maserati A6G/2000 Frua proveniente dalla vendita della Collezione Baillon. Ancora non restaurata l’auto si presenta con la vernice in parte mancante. La classe delle sportive piu’ moderne contava tra i partecipanti il prototipo della 250 California Spider e una 365 California ma a vincere e’ stata una piu’ tradizionale Lamborghini Miura.

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Interessantissimo era lo schieramento di piccole fuoriserie della classe “Supergioiello”: una Fiat 1100 Frua che partecipo’ al Concorso di Villa d’Este nel ’47, la particolare OSCA MT4 Vignale con le fiancate scavate che anticiparono la soluzione della Ferrari Testarossa, una bella Fiat 8V Vignale e le rare Imp 700 GT e Cisitalia-Abarth Scorpione, assieme alla gia’ citata Giulietta SS e alla Astra costruita da Jay Everett nel ’55.
Ultima classe per le auto storiche era quella per le auto da competizione del dopoguerra, vinta da una Maserati 300S. Tra queste la Abarth 1000 Bialbero Record Pinin Farina ha vinto il premio ASI per la vettura del dopoguerra meglio conservata.

Il concorso dei prototipi moderni, generalmente ricco di interessanti novita’, quest’anno era limitato a due concept: la Renault TreZor (vincitrice) e la GFG Techrules Ren disegnata da Giugiaro. Tra moto vittoria della Puch 250 Indien-Reise del 1933.

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