1949. Mille Miglia per le motociclette!

1949. Mille Miglia per le motociclette!

Riceviamo dal Socio Antonio Alessio Vatrano questa nota circa un episodio assai poco conosciuto dello sport motoristico del secondo dopoguerra:

 

La prima “Mille Miglia” motociclistica – corsa meno blasonata delle sorelle maggiori MILANO-TARANTO e MOTOGIRO e che nulla aveva a che fare con la Mille Miglia nata nel 1927 in casa della Leonessa d’Italia dai “4 moschettieri” Castagneto, Maggi,Mazzotti e Canestrini. L’unica cosa che le legava era la lunghezza del percorso – è una gara nazionale di regolarità individuale e a squadre divisa in tre settori.  Organizzata dal Moto Club Roma con il suo Presidente P.pe Max Lancellotti, il Direttore di gara Leone Massetti, i segretari di gara Ugo Cordoni e Corrado Pavese il C.S.D della F.M.I Ferruccio Colucci e il Presidente della C.S.N Giovanni Curli, e patrocinata dal Corriere dello Sport. A queste lungimiranti menti bisogna attribuire l’idea della selettiva corsa su due ruote svolta su strade aperte al traffico. Una Corsa motociclistica valevole anche per l’aggiudicazione dei “Trofei Turistici”, essendo la terzaprova del Trofeo Nazionale della F.M.I per la Regolarità.Le Categorie ammesse furono divise in tre Gruppi:

a) classi 1-2-3-4 motocicli sino a 125 cc. compresi gli scooters

b) classi A-B/S-F/G motocicli fino a 250 cc e sidecars fino a 100 cc

c) classi B-C-D-E motocicli oltre i 250 cc.

La prima “Mille Miglia” motociclistica venne disputata dal 23 al 25 Luglio del 1949 per un totale di km. 1935,200, con partenza alle4 di mattina da Roma presso il Foro Italico con la presenza di ottanta centauri pronti ad attraversare ben diciassette provincie italiane e dei quali, solo 43 centauri, videro il traguardo. La corsa registrò l’iscrizione di importanti squadre con noti marchi motociclistici, ricordiamo la Moto Guzzi, Gilera, Sertum, Benelli, Matchless, Vespa, Lambretta, Mondial, M.V. La prima tappa del 23 luglio si accingeva a toccare le regioni del Lazio Toscana e Umbria, per una percorrenza di Km. 668,800, la seconda Tappa del 24 Luglio con la percorrenza di 635,400 Km arrivò al primo controllo cronometrico, dopo la partenza
da Roma, Civitacastellana e Terni, a Spoleto in Umbria, poi si attraversò l’Abruzzo ed alle 18.40 il primo pilota ad arrivare al Foro Italico a Roma è Petrozzi seguito da Benzoni e Fornasari della vincente squadra Sertum. La terza tappa ed ultima di 631,000 Km ha solcato le strade del Lazio, Abruzzo ed Campania orario di partenza le 04:00 di mattina con il via dato dal Comm. Bianchi Presidente della F.M.I. I Vincitori della Classifica Generale per squadre: 1° ex aequo: SERTUM (Fornasari, Benzoni, Ventura) – PIAGGIO b (Spadoni,Romano, Fassorra) – INNOCENTI b (Angonoa, Magri, Brunori), ma sia la squadra Piaggio che la squadra Innocenti vennero tolte dall’ordine d’arrivo per irregolarità

La SERTUM si aggiudica il Trofeo messo in Palio dal Corriere dello Sport. La manifestazione era dotata di premi individuali, per un ammontare di settecentocinquantamila lire, denaro ripartito dal primo classificato, con un montepremi di centocinquantamila lire, sino al ventesimo classificato con ventimila L’art. 39 ci informa dell’esistenza di altri premi speciali. Il Regolamento, nelle ultime pagine, ci mette a conoscenza di una curiosità nella sezione “Varie e Generali”. In particolare l’Art.41 cita: “L’uso del casco di protezione non è obbligatorio, ma è molto consigliabile”. Si tratta di un’indicazione degna di nota e, forse, possiamo definirla una raccomandazione di buon senso, antesignana di quella che sarà – qualche decennio più tardi- la norma obbligatoria per la sicurezza personale dei piloti motociclistici.

 

Bibliografia:

M.C.ROMA REGOLAMENTO UFFICIALE “MILLE MIGLIA” III Prova del Trofeo della F.M.I

Corriere dello Sport 23/24/25 luglio 1949

3 thoughts on “1949. Mille Miglia per le motociclette!”

  1. Alessandro Silva says:

    Interessante pensare cosa accadrebbe oggi se a qualcuno venisse in mente di usare il termine “Mille Miglia” per una manifestazione motoristica distinta da quella ufficiale. Si può pensare anche all’ignoto giornalista che alla fine del 1947 invece di scrivere “Formule Internationale Numéro Un” come dai papiri ufficiali, scrisse “Formule 1”. Cosa sarebbe successo se avesse depositato l’idea?

  2. Roberto Leardi says:

    Qualu fu il motivo della esclusione dalla classifica finale delle squadre Piaggio e Innocenti ? Quale fu la motivaziine della squalifica ?

    1. Antonio Vatrano says:

      Buongiorno dott.Leardi, ecco le motivazioni dell’esclusione dalla Classifica.
      A. La squadra Piaggio gruppo B viene tolta dall’ordine di arrivo perchè il conduttore Fassorra non risulta aver timbrato al controllo di Rocca Priora.
      B: La squadra Innocenti gruppo B viene tolta dall’ordine di arrivo perchè il conduttore Magri sostituisce la ruota di scorta con una non punzonata.

      Spero di essere stato abbastanza esaustivo, buona giornata. per ogni altra informazione info@automobiliavatrano.it

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